Inserisci l’importo, il tasso annuo e la durata. Il calcolatore mostra la rata mensile, gli interessi totali sull’intera durata e quanta parte di ciò che restituisci è capitale.
Come usare il calcolatore della rata
Ogni campo ha un cursore e una casella in cui scrivere il valore esatto. Il risultato si aggiorna subito.
- Importo del prestito: la somma che ti presta la banca, non il prezzo della casa o dell’auto. Per una casa da 250.000 € con il 20 % di anticipo, il mutuo è di 200.000 €. Se la banca aggiunge spese o polizze al capitale, includile.
- Tasso: il TAN, tasso annuo nominale, indicato nell’offerta o nel prospetto informativo europeo standardizzato (PIES). Non usare il TAEG, che comprende spese e assicurazioni e serve a confrontare le offerte, non a calcolare la rata.
- Durata: gli anni di rimborso. I mutui vanno di solito da 20 a 30 anni, i prestiti auto da 3 a 7, i prestiti personali da 1 a 10.
Ottieni la rata mensile, il capitale, gli interessi totali e l’importo complessivo da restituire, con una barra che mostra la ripartizione tra capitale e interessi.
Come si calcola la rata
Le banche italiane usano l’ammortamento alla francese, a rata costante, per quasi tutti i mutui e i prestiti:
Rata = C × i × (1 + i)^n ÷ ((1 + i)^n − 1)
C è il capitale, i il tasso mensile (TAN ÷ 12 ÷ 100) e n il numero delle rate. È l’unica rata che, pagata ogni mese, azzera il debito esattamente con l’ultima.
Con i valori predefiniti, 250.000 € al 3,5 % per 20 anni:
- Tasso mensile: 3,5 ÷ 12 ÷ 100 = 0,0029167
- Numero di rate: 240
- Rata mensile: 1.449,90 €
- Totale restituito: circa 347.976 €
- Interessi totali: circa 97.976 €
Nel primo mese gli interessi sono 250.000 × 0,0029167 = 729,17 € e alla quota capitale vanno 720,73 €. Ogni mese il debito residuo scende un po’, quindi la quota interessi cala e la quota capitale cresce. Con questo tasso, la quota capitale supera la quota interessi già dal quarto mese. Dopo cinque anni il debito residuo è di circa 202.816 €, dopo dieci di circa 146.624 €. Per vedere ogni rata usa il piano di ammortamento.
L’effetto della durata
La durata pesa quanto il tasso. Gli stessi 250.000 € al 3,5 %:
| Durata | Rata mensile | Interessi totali | Totale restituito |
|---|---|---|---|
| 15 anni | 1.787,21 € | 71.697 € | 321.697 € |
| 20 anni | 1.449,90 € | 97.976 € | 347.976 € |
| 25 anni | 1.251,56 € | 125.468 € | 375.468 € |
| 30 anni | 1.122,61 € | 154.140 € | 404.140 € |
Passare da 20 a 30 anni abbassa la rata di circa 327 € al mese ma aggiunge oltre 56.000 € di interessi. Molte famiglie scelgono una durata lunga per rientrare nel limite rata/reddito della banca e poi estinguono in parte quando possono. Il calcolatore di estinzione anticipata mostra quanto fa risparmiare un versamento extra.
L’effetto del tasso
Un punto di tasso si sente. Al 4,5 % invece del 3,5 %, lo stesso mutuo da 250.000 € in 20 anni costa 1.581,62 € al mese, circa 132 € in più, e circa 31.600 € di interessi in più. Per questo conviene chiedere offerte a più banche, anche tramite un mediatore creditizio, e confrontarle a parità di importo e durata.
Tasso fisso, variabile o misto
- Con il tasso fisso, la rata che vedi nel calcolatore resta uguale per tutta la durata.
- Con il tasso variabile, il tasso è l’Euribor più uno spread e cambia periodicamente. La rata di oggi vale fino alla prossima revisione. Per vedere l’effetto di un rialzo, prova con un tasso più alto di uno o due punti.
- Con il variabile con cap, il tasso non può superare un tetto stabilito nel contratto, il che limita il rischio.
- Con il tasso misto puoi passare da fisso a variabile, o viceversa, a scadenze prestabilite.
Se hai già un mutuo e un’altra banca ti offre un tasso più basso, la surroga ti permette di trasferirlo senza costi, e il calcolatore mostra quanto risparmieresti.
Cosa non comprende la rata
Il calcolatore mostra capitale e interessi. Un mutuo in Italia comporta altri costi:
- Polizza incendio e scoppio sull’immobile, obbligatoria per legge sui mutui ipotecari.
- Eventuali polizze facoltative, come vita o perdita d’impiego, che la banca può proporre.
- Istruttoria, perizia e imposta sostitutiva, che per la prima casa è dello 0,25 % dell’importo del mutuo e del 2 % negli altri casi.
- Spese notarili per l’atto di mutuo e l’iscrizione dell’ipoteca.
- Imposte sull’acquisto della casa, pagate a parte.
Mutuo prima casa per giovani e Fondo di garanzia
Il Fondo di garanzia per la prima casa, gestito da Consap, garantisce una parte del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale. Per alcune categorie prioritarie, come i giovani sotto i 36 anni con ISEE entro i limiti previsti, la garanzia può arrivare all’80 % del capitale e permette alle banche di finanziare anche oltre l’80 % del valore dell’immobile. Le regole e le soglie cambiano con le leggi di bilancio, quindi verificale prima di presentare la domanda. Per il calcolatore non cambia nulla: inserisci l’importo effettivamente finanziato e il TAN dell’offerta.
Il preammortamento
Molti mutui prevedono un breve periodo di preammortamento, tra l’erogazione e l’inizio delle rate vere e proprie, in cui si pagano solo interessi. Se il mutuo viene erogato a metà mese, il preammortamento copre i giorni fino al primo giorno del mese successivo. Nei mutui per costruzione o ristrutturazione, con erogazioni a stati di avanzamento lavori, può durare anche alcuni anni. In quel periodo il debito non scende. Il calcolatore parte dal momento in cui inizia l’ammortamento.
Prestiti personali e auto
La formula è la stessa per qualsiasi prestito a rata costante. Un prestito di 20.000 € al 7 % per 5 anni costa 396,02 € al mese e circa 3.761 € di interessi. Due differenze rispetto al mutuo:
- Le concessionarie spesso pubblicizzano la rata e allungano la durata, o prevedono una maxi-rata finale. Guarda sempre il TAEG e l’importo totale dovuto.
- Alcune finanziarie presentano il costo come percentuale sul capitale iniziale, che sembra molto più conveniente di quanto sia. Il convertitore da tasso su capitale iniziale a TAEG lo traduce in un tasso confrontabile.
Quanto puoi permetterti
Le banche italiane considerano di solito sostenibile una rata che non superi il 30-35 % del reddito netto mensile, sommando tutti i finanziamenti in corso. Il calcolatore di sostenibilità del mutuo ricava l’importo massimo che il tuo reddito può sostenere.
Perché la rata della banca può essere diversa
- Alcune banche arrotondano il tasso mensile o la rata in modo diverso.
- La prima rata può comprendere gli interessi di preammortamento per i giorni tra l’erogazione e l’inizio dell’ammortamento.
- Con il variabile la rata viene ricalcolata a ogni revisione.
- Alcuni contratti calcolano gli interessi con l’anno commerciale di 360 giorni.
Se la differenza supera qualche euro, controlla di aver inserito il TAN e il capitale esatti del contratto.
Errori da evitare
- Inserire il prezzo della casa invece dell’importo del mutuo.
- Usare il TAEG invece del TAN per calcolare la rata.
- Confrontare due offerte con durate diverse solo in base alla rata.
- Dimenticare le polizze nel confronto tra spread diversi.
Prima di firmare, chiedi a ogni banca il PIES e confrontali affiancati. Riportano TAN, TAEG, costo totale e piano di rimborso nello stesso formato, e rendono il confronto molto più semplice. Hai anche diritto a ricevere una bozza del contratto prima della firma, da leggere con calma.
Il calcolatore funziona nel tuo browser. I dati inseriti non vengono inviati né salvati.
Domande frequenti
Qual è la rata di un mutuo da 200.000 € a 25 anni?
Al 3,5 % di TAN, circa 1.001,25 € al mese, con circa 100.375 € di interessi in totale. A 20 anni la rata sale a circa 1.159,92 €. Inserisci il tasso della tua offerta per vedere la cifra esatta.
Devo usare il TAN o il TAEG?
Il TAN. La rata si calcola con il tasso nominale sul debito residuo. Il TAEG comprende spese, imposte e polizze obbligatorie e serve a confrontare le offerte. Con il TAEG la rata mostrata risulterebbe più alta di quella reale.
Perché all’inizio pago soprattutto interessi?
Perché gli interessi si calcolano sul debito residuo, che all’inizio è l’intero prestito. Con 250.000 € al 3,5 % il primo mese paghi 729,17 € di interessi su una rata di 1.449,90 €. Con tassi più alti o durate più lunghe, gli interessi pesano ancora di più nei primi anni.
Quanto aumenta la rata se sale l’Euribor?
Dipende dal debito residuo e dalla durata residua. Come riferimento, su 250.000 € a 20 anni ogni punto in più aggiunge circa 130 € alla rata mensile. Inserisci il tasso attuale e quello dopo la revisione per vedere la differenza esatta.
Conviene una durata più breve?
Fa sempre risparmiare interessi: 15 anni invece di 20 fanno risparmiare circa 26.000 € su 250.000 € al 3,5 %. In cambio la rata aumenta di circa 337 €. Scegli la durata più breve con una rata che puoi pagare senza difficoltà.
Funziona per prestiti con maxi-rata finale?
Non direttamente. Nei finanziamenti con maxi-rata una parte del capitale si paga alla fine. Sottrai la maxi-rata dal capitale per calcolare le rate mensili e aggiungi a parte gli interessi su quella quota, oppure chiedi al finanziatore il piano di rimborso.

